Matera 2019 - Open Future

Autore: Fondazione Matera Basilicata 2019
Editore: Fondazione Matera Basilicata 2019
Categoria: Cultura e letteratura

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L’onore di diventare Capitale Europea della Cultura tocca una sola volta nella storia di una città – diversamente per esempio dalla possibilità di essere più volte sede di un’Olimpiade. Nel caso di Matera, assume un significato ancora maggiore: Matera nel 2019 rappresenta l’Italia, ovvero la nazione universalmente riconosciuta come la culla dei più importanti movimenti culturali della storia dell’umanità. Dalla classicità al Medioevo, dal Rinascimento alla nascita dell’opera lirica, passando per la cultura tecnico-scientifica impersonata da due giganti come Leonardo e Galileo, per arrivare al design contemporaneo e all’alta moda, l’Italia ha sempre fatto della cultura il motore della propria identità in perenne ricerca di nuovi approdi.

Matera è arrivata a questo risultato grazie ad una scommessa: puntare non sulla propria bellezza, ma sulla propria comunità, capace di mettersi in gioco e di confrontarsi con quanto di più interessante stesse accadendo in Europa e nel mondo. 

I progetti di Matera 2019 non sono mai stati invenzione di un singolo, ma frutto di un processo di condivisione che ha visto protagonisti non solo cittadini lucani, ma altri italiani, altri europei, altri curiosi abitanti del pianeta, che hanno guardato a Matera come un luogo in cui sperimentare forme e modalità del tutto originali con cui generare nuova cultura.

Non cercate quindi, cittadini temporanei e permanenti di Matera, nel programma che qui di seguito potete leggere come esito di complesso lavoro collettivo, qualcosa che conoscete già; scoprite nuove idee, lasciatevi contaminare, percorrete strade ancora non battute. Partendo dalla Matera dei Sassi, tappa ormai ineludibile di un nuovo Grand Tour, andate incontro al futuro nei quartieri nati negli anni Sessanta, quando l’Italia del boom portava con sé ricchezza, speranza ma anche sperpero di territorio. Matera ha sempre saputo fare di più con meno. Anche in occasione del 2019, si sono raggiunti i risultati previsti con una spesa complessiva inferiore a quella prevista stabilita in partenza.

Il 2019 sta per cominciare ed è anche tempo di ringraziamenti: i miei che sono (in questi dieci anni di lavoro sono diventato cittadino di un luogo molto distante da quello in cui sono nato) vanno soprattutto alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli, che mi hanno aiutato sempre e convinto a rimanere per completare questo lavoro anche nei momenti più difficili. E poi a mia madre, nata anche lei molto lontano da qui, unica che abbia oggi davvero la cittadinanza materana. 

Oltre a tutti i colleghi, con i quali abbiamo dato vita a un modello di organizzazione molto orizzontale, quindi molto aperto ma anche molto difficile da gestire, vorrei ringraziare le Istituzioni europee, nazionali e locali che ci hanno sempre sostenuto con attenzione e coraggio. Ma il ringraziamento più grande va ai cittadini di Matera, che hanno accettato ogni sorta di piccola e grande follia che abbiamo proposto loro. Sono diventati designer, esperti di giardini, attori, scienziati, musicisti. Molti avevano la passione dentro, alcuni l’hanno fatto per gioco, altri per emulazione. Nulla paga il ringraziamento che a partire dal 17 ottobre 2014 ci hanno fatto per accompagnarli in questa straordinaria avventura. 

Il percorso di Matera 2019 è stato innanzitutto un laboratorio di buone pratiche di cui lasceremo traccia disponibile a tutti attraverso un processo di open data che potrà essere utilizzato innanzitutto dalle altre città europee e italiane che nei prossimi anni vorranno intraprendere la strada della candidatura per diventare Capitale Europea della Cultura. Una strada aperta a tutti, come il futuro che ogni giorno dobbiamo essere in grado di immaginare.