Immagini rubate

Autore: FR. Francesco Scaramuzzi
Editore: Edizioni Padre Pio da Pietralcina
Categoria: Biografie

Questa seconda edizione del volume Immagini rubate è nata dall’idea di consegnare ai devoti di san Pio da Pietrelcina e alla storia una riflessione, polifonica e completa dei confratelli del mistico Cappuccino (tra cui l’attuale ministro provinciale e cinque suoi predecessori), sul significato della sua esistenza terrena nella nostra epoca, a 50 anni dalla sua morte e nella ricorrenza del centenario della sua stimmatizzazione permanente. Come la prima edizione, pubblicata nel 1987, alla vigilia della visita pastorale di papa Giovanni Paolo II a San Giovanni Rotondo e nell’ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Padre Pio, anche la presente mantiene la caratteristica di lasciare la parola quasi esclusivamente ai frati cappuccini della Provincia religiosa di cui è stato e si è considerato “figlio” il Santo pietrelcinese, alla quale egli si sentiva «astretto da vincoli indissolubili» e per la quale nutriva un affetto così profondo da offrirsi «vittima al buon Dio per i bisogni spirituali di questa nostra carissima madre» (come evidenziò il curatore della prima edizione, fr. Gerardo Di Flumeri, nella conclusione del volume citando una lettera scritta da Padre Pio a padre Agostino da San Marco in Lamis il 16 febbraio 1915 e pubblicata in Epist. I, p. 532). Possiamo, dunque, considerare quest’opera come un gesto di gratitudine della Fraternità provinciale, di ieri, di oggi e di domani, nei confronti di Padre Pio per l’eroico affetto con cui ci ha gratificati, ma anche per l’esempio che promana per tutti noi dal suo stile di vita religiosa perfettamente coerente con i consigli evangelici professati. C’è solo un’unica eccezione, rappresentata da un articolo (presente già nella prima edizione) firmato dall’allora ministro generale dei Frati Minori Cappuccini, Flavio Roberto Carraro, oggi vescovo emerito di Verona, che idealmente rappresenta la voce dell’Ordine e della Chiesa.